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La vita di Santa Chiara

Santa Chiara

La vita di Santa Chiara e la consacrazione a Dio

Nata ad Assisi nel 1193, discendente dalla nobile famiglia di Favarone degli Offreducci, Santa Chiara ebbe conobbe l’esempio di Francesco d’Assisi e decise, fin da giovanissima, di allinearsi al suo ideale di umiltà e povertà.

Si narra di lei, che abbia respinto un matrimonio aristocratico, tagliandosi i capelli in forma di ribellione e che, al contempo, abbia scelto di rinunciare agli agi della casa paterna. In segno di devozione verso la riscoperta via del Signore, si abbandonò ad una totalizzante forma di vita evangelica.

Nel corso della sua vita penitenziale, condotta nel monastero di San Damiano a partire dai 18 anni, Santa Chiara di Assisi dimostrò una eccezionale bontà d’animo ed una superba attitudine altruistica: accudiva i meno fortunati e riusciva a trasmettere immenso conforto nei loro cuori 

Nel 1253, dopo aver combattuto una lunga e sofferta malattia, Chiara compie il suo Beato Transito. Lo fà sussurrando le parole: “Tu, Signore che mi hai creato, sii benedetto.”

La regola di San Francesco e l’Ordine delle Clarisse 

All’età di 18 anni, profondamente ispirata dalla figura di Francesco d’Assisi, decise di mettere in atto il suo insegnamento, ritualizzandolo nelle pratiche monastiche dell’ordine di cui fu fondatrice e guida: l’Ordine delle Clarisse, noto anche come Ordine delle Povere Donne, proprio perché, dei tre voti evangelici, di castità, povertà e obbedienza, veniva perseguito in particolare il secondo.

Le Clarisse, consacrate alla privazione, alla penitenza, rinunciano ad ogni forma di bene individuale e vivono in clausura all’insegna della preghiera e della solidarietà verso i più bisognosi.

Il giorno di Santa Chiara e la sua eredità spirituale

La Santità della devota Chiara viene proclamata due anni dopo la sua morte, nel 1255, da Papa Alessandro IV. 

Il giorno in cui si celebra il ricordo di questa eccezionale personalità è l’11 agosto.

In alcune regioni d’Italia, in questo periodo dell’anno, è possibile trovare dolci tradizionali chiamati “Dolce di Santa Chiara” o “Mostaccioli di Santa Chiara”. Si tratta di una sorta di biscotti fatti a mano su una base di mandorle, miele e spezie, seguendo una ricetta tradizionale molto antica.

Vi è una Basilica di Assisi, la cui edificazione terminò nel 1265, dieci anni dopo il trapasso di Santa Chiara, ed intitolata, per l’appunto, a lei. Qui vengono custodite le spoglie della Santa e altre inestimabili reliquie, come il crocifisso di San Damiano. Sempre ad Assisi, il convento di Santa Chiara, luogo in cui Santa Chiara ha vissuto e dove si trova la sua tomba, attira molti visitatori e pellegrini interessati ad approfondire la vita di Santa Chiara e la sua eredità spirituale.