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Alla scoperta della vita di San Martino di Tours

La vita

San Martino, noto anche Martino di Tours perché è stato vescovo di Tours, situata nella Franca centrale. Nacque nel IV secolo d.C. in Pannonia (l’attuale Ungheria) in una famiglia pagana. Martino intraprese un percorso di vita religioso che lo portò a diventare uno dei Santi più importanti della religione cattolica.

La sua vita fu caratterizzata da impegni spirituali e il costante desiderio di aiutare gli altri: infatti, da giovane, si arruolò nell’esercito romano e si distinse per le sue opere di generosità: le cronache narrano che in un giorno d’inverno, mentre era in servizio, Martino incontrò un uomo povero che tremava dal freddo. Senza esitazione, tagliò a metà il suo mantello e lo condivise con l’uomo bisognoso. Questo atto di compassione divenne un simbolo della sua generosità.

Martino abbandonò la carriera militare nel 356 d.C. per la sua conversione al cristianesimo e del suo desiderio di dedicarsi completamente alla vita religiosa. Si ritirò quindi all’interno di un monastero, dove condusse una vita di preghiera e meditazione. La sua profonda conoscenza teologica lo portò a diventare un sacerdote e, in seguito, vescovo di Tours.

San Martino morì l’8 novembre 397 dc a Candes-Saint-Martin, in Francia, e fu sepolto nella città di Tours. Oggi è considerato il patrono dei poveri, dei soldati e dei cavalieri.

La Festa del santo

La sua festa è celebrata l’11 novembre e rappresenta un momento di gratitudine e riflessione sulla sua vita e il suo esempio di generosità.

In molti paesi, la festa di San Martino è celebrata con processioni, fiere, mercati e festeggiamenti in onore del santo ma un insolito modo di festeggiare la sua santificazione è quello di gustare il “vino nuovo”, chiamato anche “vino di San Martino”. Questa tradizione nasce perché l’11 novembre cade vicino alla fine della vendemmia, il periodo in cui le uve vengono raccolte e il vino viene prodotto. In diverse regioni d’Italia, si possono trovare vigneti e cantine che prendono il nome di San Martino, in onore del santo patrono dei viticoltori. Questi luoghi possono offrire visite guidate, degustazioni di vini e la possibilità di apprezzare la tradizione vinicola locale.

In alcune regioni, come l’Italia, si prepara un dolce tradizionale chiamato “focaccia di San Martino” o “brustengo”. Questo dolce è tipicamente fatto con farina, uva passa, noci e spezie, e viene condiviso tra amici e familiari durante la festa di San Martino.

La Cattedrale di San Martino a Lucca

San Martino di Tours ha una connessione significativa con la città di Lucca, in Italia. Il suo nome è strettamente associato al Duomo di Lucca, noto anche come Cattedrale di San Martino.

La costruzione del Duomo di Lucca ebbe inizio nell’VIII secolo e non fu completata fino al XII secolo; la Cattedrale fu dedicata a San Martino poiché è legata alla popolarità del santo nella tradizione cristiana e alla sua associazione con la carità e l’assistenza ai bisognosi.

Inoltre, all’interno della Cattedrale si trova un omonima cappella dedicata al Santo, in cui sono presenti affreschi e opere d’arte che rappresentano la vita del santo e la sua importanza per la città.

San Martino è considerato il patrono di Lucca a causa di una reliquia del santo della città: è molto venerato grazie al suo gesto di generosità avvenuto durante la sua carriera militare a Lucca nei confronti di un mendicante, al quale gli ha donato una parte del suo mantello per non sentire freddo.

Le Opere

Tra le numerose  opere condotte nel corso della vita, alcune tra le più significative sono:

  • Fondazione del monastero di Ligugé: dopo avere abbandonato la carriera militare, fondò il primo monastero in Gallia nella regione di Ligugé. Quest’ultimo divenne un centro di vita spirituale e di preghiera;
  • Vescovo di Tours: nel 371 fu eletto vescovo di Tours e in seguito si dedicò con zelo al suo ministero pastorale. Si prese cura del suo gregge con amore, guidando i fedeli nella fede e contrastando l’Idolatria e le eresie dell’epoca.
  • Diffusione del Vangelo e conversione dei pagani: Martino fu un missionario che provò a diffondere il messaggio del Vangelo in tutta la Francia.

I Miracoli

Ripercorriamo alcuni dei miracoli compiuti da Martino nel corso della sua esistenza, per i quali fu amato dai suoi seguaci:

  • Guarigioni miracolose: molti malati, dopo averlo incontrato, hanno sperimentato una guarigione improvvisa e completa.
  • Risurrezione dei morti: si racconta che San Martino abbia compiuto un miracolo di resurrezione. Infatti Martino di Tours rinvenne il corpo di un giovane, che era morto da alcuni giorni. Martino, mosso dalla compassione e dalla sua fede, si avvicinò al corpo e pregò intensamente. Con grande sorpresa di tutti, il giovane tornò in vita.
  • Moltiplicazione del cibo: una folla di persone che lo aveva seguito nei suoi viaggi, rimase con pochissimo cibo. Grazie alla sua benedizione, moltiplicò il vino e il pane per nutrire tutti gli affamati.