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Antonio, Paolo, Pietro: un giugno ricco di festività solenni.

Siamo arrivati al mese di giugno, un mese ricco di festività solenni, di celebrazioni e un mese che segna l’inizio di una nuova stagione, l’estate, uno dei momenti più belli e più spensierati dell’anno.

Il 13 Giugno si festeggia uno dei Santi più popolari del mondo cattolico: SANT’ANTONIO DA PADOVA.

E’ il Santo che il mondo ama, come cita giustamente un libro di preghiere edito dal Messaggero di Sant’Antonio Editrice di Padova, dove nel suo bellissimo negozio adiacente la Basilica del Santo e uno dei Santuari più frequentati del mondo cattolico, raccoglie una grande varietà di libri e oggetti sacri tra i quali anche le nostre statue raffiguranti il Santo.

  • Statua Sant’Antonio cm 60

    115,50165,00

Non vogliamo dilungarci nel racconto della vita di S.Antonio che già abbiamo fatto nel nostro sito alla voce Sant’Antonio dove abbiamo esposto alcune notizie del Santo. Vogliamo invece ricordare che le preghiere di Sant’Antonio sono molte ma quella più nota è senza dubbio il “Si Quaeris” (se tu cerchi).

Di solito viene recitata per ritrovare le cose smarrite ma non bisogna dimenticare che in questa preghiera sono ricordate ben 13 grazie da implorare al Santo.E’ il Santo più vicino al dolore e al cuore del popolo.

Una delle devozioni caratteristiche del santo di Padova è la TREDICINA. Alla sua festa ci si prepara per 13 giorni. Secondo una convinzione popolare, S.Antonio concede ogni giorno ai suoi devoti ben 13 grazie e da qui è nota la devozione della tredicina. La festa ricorre il 13 del mese e così il 13 è diventato un numero che porta fortuna. Ogni anno in prossimità della festa del 13 giugno si propone un pellegrinaggio giovanile con molte adesioni da varie parti d’Italia. Il percorso è interamente pedonale e a conclusione i pellegrini ricevono presso la Basilica una cartula (che è un attestato/benedizione) in latino, a firma del Rettore, che sancisce ufficialmente il compimento del pellegrinaggio. L’ Ultimo Cammino parte da Camposampiero, dove S.Antonio si era ritirato per la vita contemplativa e finisce a Padova dove desiderava morire. Il Lungo Cammino invece, è un pellegrinaggio nato nel 2010 e s\i estende da Camposampiero o da Venezia fino al Santuario di La verna (AR)

Il 29 giugno si festeggiano in maniera solenne i SS Pietro e Paolo in onore del loro martirio a Roma. La celebrazione è di antica origine cristiana ed era riconosciuta come giorno festivo in tutto il paese. Tuttavia con la legge 54/1977 le festività sono state ridotte e cosi’ anche il giorno festivo di Pietro e Paolo. Centro di tutte le celebrazioni sono tutte le chiese cattoliche ma sopratutto nella Basilica di San Pietro.
L’area di Piazza San Pietro è tradizionalmente decorata con immagini fatti di petali, la cosiddetta infiorata. Il Papa prega l’Angelus a mezzogiorno in Piazza San Pietro. La celebrazione comincia la sera del 28 giugno quando la statua di San Pietro viene vestita da pontefice. I romani ancora oggi festeggiano questa festa con le tradizioni antiche che risalgono alla metà dell’800, recandosi nella zona dell’Abbazzia delle 3 Fontane dei frati trappisti, per fare delle scampagnate e per gustarsi una rosetta di pane riempita da una buona dose di cioccolato caldo e per poter godere della pace e bellezza del luogo.

Ogni 29 giugno al tramonto si svolge una processione che ha come particolarità di portare una reliquia di San Paolo: la sua catena composta da 14 anelli di ferro oggi custodita nella Basilica di San Paolo Fuori le mura. Dopo il tramonto la cupola della basilica di S.Pietro è illuminata a giorno da decine di fiaccole mentre sopra Castel Sant’Angelo vengono fatti i fuochi d’artificio.

Ma chi erano Pietro e Paolo? Sono i due apostoli che sono stati raffigurati insieme dall’inizio del cristianesimo. Anche noi abbiamo creato le due statue proprio nello stesso periodo. Dai un’occhiata alla voce “Santi e Beati”.

Pietro fu il primo apostolo chiamato da Gesù e fu attivo come grande predicatore nonostante le sue umili origini di pescatore. Paolo nacque da una famiglia ebraica e dopo essersi convertito sulla strada di Damasco divenne un instancabile messaggero della parola di Gesù.

Pietro venne crocifisso intorno all’anno 67 ma poiché non gli sembrava degno di morire come Gesù’, gli fu concessa la richiesta di essere crocifisso a testa in giù. Fu sepolto sulla collina del vaticano e sulla sua tomba fu costruita prima una cappella e poi la Basilica dell’imperatore Costantino che fu sostituita dall’attuale Basilica di San Pietro nel XVI secolo.

Paolo come cittadino romano aveva diritto ad una morte meno dolorosa. Fu decapitato intorno all’anno 67 presso le Tre Fontane. La leggenda dice che la sua testa colpì tre volte la terra e che in ogni punto sorse una fontana. Fu sepolto fuori dalle mura della città, sulla Via Ostiense dove oggi sorge la Basilica di San Paolo.

Storicamente le date di morte dei due Apostoli e delle persecuzioni di Nerone non potevano essere il 29 giugno del 67. In realtà quella data del 29 giugno è legata alla festività romana del Quirino (divinazione e festa romana che celebrava i due gemelli Romolo e Remo).

Col tempo i due apostoli furono considerati i fondatori della nuova Roma e in un sermone il papa Leone Magno, verso la metà del secolo V li ricordò come i due martiri che costituirono le due colonne portanti della chiesa: Pietro per aver ricevuto le chiavi del Regno dei Cieli da cristo Risorto, Paolo per essere l’Apostolo dei Gentili.

E per buona pace di Romolo e Remo i due Santissimi si guadagnarono il loro giorno per essere ricordati.Se vi trovate nella splendida città di Roma durante quei giorni non potete perdervi questa celebrazione.